CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

Per l'attuazione della Legge Regionale N.9/2011

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D I Á L E K T O S  è un buon contrassegno perché esprime ciò che intendiamo dire e ciò che intendiamo ancora fare, anche dopo l’approvazione della Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011 («Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nella scuola»).

Diálektos è parola greca e significò dapprincipio ‘conversazione, colloquio, discussione’, secondo la ragione etimologica dialégomai.

Diálektos intende essere, per l’appunto, uno spazio di informazione, di discussione, di confronto, di sperimentazione. Uno spazio condiviso dagli insegnanti e da quanti – particolarmente nei Dipartimenti universitari – conducono ricerche sui temi della dialettologia, della letteratura regionale, della cultura popolare e, più in generale, dell’educazione linguistica.

Uno spazio condiviso nel quale tali temi e tali valori vanno considerati come parte integrante della storia sociale, linguistica e letteraria dell’Italia intera.

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Il Centro di Studi Filologici e Linguistici siciliani promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.

L’attività del Centro è sostenuta dalla legge regionale n. 54 del 21 agosto 1984 e, relativamente alla formazione scolastica, corrisponde a quanto previsto all’art. 2 della Legge Regionale 9/2011 (“Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”), laddove si precisa che gli interventi didattici vanno attuati «con la collaborazione delle Università siciliane e dei Centri studi siciliani specializzati nella ricerca filologica e linguistica».

Per rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mondo della scuola e continuare lungo il percorso intrapreso grazie alla realizzazione di corsi di formazione nelle Università di Palermo e di Catania, alla pubblicazione di opere significative dedicate alla Scuola (tra le altre, i due importanti volumi di Lingue e culture in Sicilia), alla creazione del portale “Diálektos” e alla promozione di un’associazione di insegnanti, il CSFLS ha previsto, tra le altre, una collana specificamente dedicata: "Lingue e culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola".

 

È ancora possibile parlare di dialetto a scuola?

 

Quando si parla di dialetto a scuola scattano negli operatori (e nelle famiglie) diversi sentimenti talora opposti:

a)     entusiastica approvazione, in nome di una identità linguistica che andrebbe rivendicata appellandosi alla prima scuola poetica della penisola e ai tre premi Nobel della letteratura (posizione neo-separatista);

b)     contenuta approvazione, purché ci si limiti a insegnare un po’ di etimologia, a dimostrazione della capacità dei siciliani di inglobare tutte le culture provenienti dall’esterno (posizione politicaly-correct);

c)     disapprovazione sostenuta in base alla presunta “evidenza” che il dialetto non consentirebbe un corretto apprendimento della lingua ufficiale e, oggi come oggi, non avrebbe alcuna utilità (posizione contemporaneista).

Nessuna di queste posizioni rivela un approccio scientificamente e storicamente corretto. Sebbene la Linguistica italiana sia ormai da anni una disciplina obbligatoria nei manifesti degli studi dei corsi di Laurea che licenziano i futuri docenti di Lettere, spesso la riflessione metalinguistica è inficiata da conoscenze parziali e pregiudizi molto resistenti.

Il portale Diálektos e la collana "Lingue e culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola" – distribuita in due sezioni: “Strumenti e metodi” e “Percorsi” – nascono con l’intento di offrire ai docenti di ogni ordine e grado strumenti, sia di carattere didattico sia di taglio saggistico-divulgativo, grazie ai quali portare in classe il dibattito linguistico con un approccio sereno e consapevole. In particolare, la collana mette al centro della sua proposta editoriale la variazione linguistica, tra resistenze, cambiamenti, trasformazioni.

La scuola, infatti, deve essere l’agenzia in cui si forma la coscienza dell’identità plurale, proprio a partire dalla ricchezza delle lingue che hanno attraversato e attraversano il nostro territorio, senza marginalizzare i dialetti a varietà residuali o ignorarli come codici delle classi subalterne, ma anche senza esaltarli acriticamente.


Come?

 

La Collana prevede la realizzazione di agili manualetti di approfondimento (in alcuni casi corredati da vere e proprie proposte didattiche) relativi a diversi temi della linguistica siciliana e pensati per i docenti, ma anche per gli studenti.

Un primo saggio è apparso nel 2015, ed è stato dedicato alle parole che sono venute dal mare in epoca medievale e che in Sicilia, e nel siciliano, hanno trovato casa: «La storia dell’umanità è storia di migrazioni: di popoli, di uomini e di donne e con essi di cose, di parole, di linguaggi. Molte parole delle lingue d’Europa sono penetrate e si sono diffuse in seguito ai contatti – militari, economici, culturali – di epoca medievale. Contatti con genti asiatiche e africane (berbere) di lingua araba» (Giovanni Ruffino e Roberto Sottile, Parole migranti tra Oriente e Occidente, 2015, p. 5). La scelta è stata ponderata, proprio per ridimensionare le paure che riguardano i contatti con gli altri popoli e le altre lingue e per consentire anche agli studenti allofoni di vedere nel repertorio linguistico della Sicilia un bacino di integrazioni e accoglienze secolari.

Seguiranno altri volumi, nei quali si cercherà di condurre approfondimenti e riflessioni che di norma non trovano spazio nei curricula disciplinari: ad es. sul lessico (anche attraverso testi letterari dialettali); sull’italiano regionale; sull’onomastica regionale; sull’educazione linguistica; sull’uso differenziato del dialetto e dell’italiano; su testi funzionali o paraletterari (ad esempio la canzone) plurilingui; attraverso laboratori di ricerca sul campo; ecc.). Tali proposte potranno prestarsi a unità didattiche per quanti intendano svolgere utilmente attività legate alla valorizzazione dell’identità e alla formazione di una più completa coscienza linguistica.

 

Marina Castiglione e Iride Valenti

Palermo 28/06 - 01/07 2017

 

Università degli Studi di Palermo, Viale delle Scienze

Polo didattico dell’Università, edificio 9

 Programma

ORTO BOTANICO DI PALERMO 8-11 GIUGNO 2017 – ore 9.00-23.00

Il Centro di studi filologici e linguistici siciliani sarà presente dall’8 all’11 giugno alla manifestazione “UNA MARINA DI LIBRI” al fine di far conoscere la propria attività editoriale, promozionale e di ricerca.

 

Per l’occasione effettuerà una vendita promozionale così organizzata:
- CHI ACQUISTERÀ UNA DELLE SEGUENTI OPERE IN PROMOZIONE (A UN PREZZO GIÀ SCONTATO), POTRÀ OTTENERE IN OMAGGIO TRE VOLUMI (VEDI CATALOGO), SINO AD ESAURIMENTO DELLE COPIE DISPONIBILI (i volumi POTRANNO ESSERE spediti):

 

 

  • A. VARVARO, VOCABOLARIO STORICO-ETIMOLOGICO DEL SICILIANO, Palermo-Strasburgo 2014, voll. 2, € 90,00

 

  • LINGUE E CULTURE IN SICILIA – cofanetto, G. RUFFINO (a cura di) voll. 2, € 70,00

 

  • G. CARACAUSI, DIZIONARIO ONOMASTICO DELLA SICILIA. REPERTORIO STORICO-ETIMOLOGICO DI NOMI DI FAMIGLIA E DI LUOGO, voll. 2, € 90,00

 

  • Il VOCABOLARIO SICILIANO, fondato da Giorgio Piccitto, Vol. I (A-E), a cura di Giorgio Piccitto, Catania-Palermo 1977, pagine XXXVIII-976; Vol. II (F-M), a cura di Giovanni Tropea, Catania-Palermo 1985, pagine XXXII-940; Vol. III (N-Q), a cura di Giovanni Tropea, Catania-Palermo 1990, pagine XXVII-1063; Vol. IV (R-Sg), a cura di Giovanni Tropea, Catania-Palermo 1997, pagine XXX-886; Vol. V (Si-Z), a cura di Salvatore C. Trovato, Catania-Palermo 2002, pagine XXXIV-1323, € 300,00.

 

LE ALTRE OPERE DISPONIBILI SONO IN VENDITA CON LO SCONTO DEL 30%. NEL CASO IN CUI LA SPESA SUPERI € 60,00, SI RICEVERÀ IN DONO UN VOLUME.

 

Giovedì, 13 Ottobre 2016 11:04

XXI CONVEGNO DI ONOMASTICA E LETTERATURA

Scritto da

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE

UNIVERSITÀ DI PALERMO

 

XXI CONVEGNO DI ONOMASTICA E LETTERATURA

Palermo 26-29 ottobre 2016

 

MUSEO DELLE MARIONETTE

PIAZZETTA ANTONIO PASQUALINO 5 – 26/10/2016 ore 15.00

 

COMPLESSO DI S. ANTONINO

PIAZZA SANT’ANTONINO 1 – 27-29/10/2016 ore 9.00

 

Con la collaborazione della Scuola di dottorato in studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali

LA FREQUENZA AL CONVEGNO È ACCREDITABILE PER I DOCENTI AI FINI DELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 9/2011 (“NORME SULLA PROMOZIONE, VALORIZZAZIONE ED INSEGNAMENTO DELLA STORIA, DELLA LETTERATURA E DEL PATRIMONIO LINGUISTICO SICILIANO NELLE SCUOLE”), PER UN TOTALE DI 30 ORE.

Segreteria organizzativa a cura del Centro di studi filologici e linguistici siciliani – Michele Burgio, Elena D’Avenia, Natalia Librizzi, Luciano Longo, Francesco Macaluso, Elena Riccio, Francesco Scaglione, Marianna Trovato

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. 091.23899213 – 329.1452604 

Per il download dei pdf delle singole giornate del Convegno cliccare su "Formazione " e dopo su "Leggi tutto". I pdf saranno disponibili tra di "Download allegati".

Martedì, 27 Settembre 2016 12:17

CORSO DI DIALETTOLOGIA - CSFLS / UNIPA / LICEO MELI

Scritto da

CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE, UNIVERSITÀ DI PALERMO

DIALETTO SICILIANO E CULTURA POPOLARE

Il Liceo Meli propone un corso di Dialetto siciliano e cultura popolare. Tutte le informazioni necessarie possono essere reperite sul sito del Liceo Meli alla pagina http://www.liceomeli.gov.it/corsi-di-formazione/dialetto-siciliano-e-cultura-popolare.

Lunedì, 16 Maggio 2016 11:17

Novità editoriali

Scritto da

Bosco Carbone e Carbonai a Castelbuono

Storia, lingua, cultura

Massimo Genchi

“L’ALS per la Scuola e il Territorio”, 4, Palermo 2016, pp. 223, € 25,00

ISBN 978-88-96312-73-5

Questo quarto volume della collana “L’ALS per la Scuola e il Territorio” presenta i risultati di una approfondita ricerca sulla cultura del carbone (e del bosco) in un centro – Castelbuono – dalle grandi tradizioni anche nel campo degli studi etnolinguistici  e demologi.

Il volume è ricco di etnotesti raccolti “sul campo” ed è arricchito da una significativa documentazione storica, da un pregevole corredo fotografico e da disegni etnografici.

Giovanni Ruffino e Roberto Sottile
Parole migranti tra Oriente e Occidente
(collana : Lingue e Culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola)
pp. 64 con 39 carte linguistiche a colori - € 10,00
ISBN 978-88-96312-80-3

L’immagine che oggi il Mediterraneo offre è lungi dall’essere rassicurante. Ai nostri giorni si può dire che le sue opposte rive non abbiano in comune che le loro insoddisfazioni. E sempre più si percepisce questo mare come spazio di attraversamenti intollerati. Percepire il Mediterraneo partendo dal suo passato rimane tuttavia un’abitudine tenace, e a volte viene da pensare che la retrospettiva prevalga sulla prospettiva. La retrospettiva è però irrinunciabile, oggi più che mai. E lo è nel momento in cui la realizzazione di una convivenza in seno ai territori multietnici, là dove si incrociano e si mescolano culture, religioni, lingue diverse, conosce sotto i nostri occhi uno smacco crudele. Con questa nuova Collana, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani conferma la speciale attenzione per la Scuola, alla quale vuole offrire agili strumenti di approfondimento sugli aspetti più diversi della storia linguistica della Sicilia e della cultura dialettale. La pubblicazione di questo primo testo, nel quale si ricostruiscono succintamente molteplici percorsi di parole e di cose tra Oriente e Occidente, si colloca ancora una volta nel contesto mediterraneo, oggi tragicamente sconvolto da migrazioni di donne, uomini, bambini, ma anche arricchito dall’incontro di lingue e di culture. Questo volumetto vuole essere perciò un contributo a una migliore comprensione di quanto – oggi come ieri – accade intorno a noi.