CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

Per l'attuazione della Legge Regionale N.9/2011

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D I Á L E K T O S  è un buon contrassegno perché esprime ciò che intendiamo dire e ciò che intendiamo ancora fare, anche dopo l’approvazione della Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011 («Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nella scuola»).

Diálektos è parola greca e significò dapprincipio ‘conversazione, colloquio, discussione’, secondo la ragione etimologica dialégomai.

Diálektos intende essere, per l’appunto, uno spazio di informazione, di discussione, di confronto, di sperimentazione. Uno spazio condiviso dagli insegnanti e da quanti – particolarmente nei Dipartimenti universitari – conducono ricerche sui temi della dialettologia, della letteratura regionale, della cultura popolare e, più in generale, dell’educazione linguistica.

Uno spazio condiviso nel quale tali temi e tali valori vanno considerati come parte integrante della storia sociale, linguistica e letteraria dell’Italia intera.

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Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:48

CONVEGNO IDENTITÀ E LINGUAGGIO 14-15/12/2017

Scritto da

loc

IDENTITÀ E LINGUAGGIO

Parole, cose, fatti della cultura tradizionale siciliana

Nel ricordo di Antonino Buttitta

14 – 15 dicembre 2017

Aula Magna della Scuola di Scienze Umane e del Patrimonio Culturale

EDIFICIO 12 – EX FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

CENTRO STUDI ZABÚT - CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI - FONDAZIONE IGNAZIO BUTTITTA - MUSEO INTERNAZIONALE DELLE MARIONETTE ANTONIO PASQUALINO – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO – DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE – DOTTORATO IN STUDI LETTERARI, FILOLOGICO-LINGUISTICI E STORICO-FILOSOFICI

Venerdì, 17 Novembre 2017 10:19

Parru cu tia

Scritto da

Parru cu tia

I dialetti vanno in onda

Un programma dedicato agli aspetti linguistici, sociali e culturali del dialetto e dei dialetti

Ideato e condotto da Roberto Sottile

RADIO PALERMO CENTRALE - 99.9 FM

DAL 26 NOVEMBRE, TUTTE LE DOMENICHE ALLE ORE 10.05

ASCOLTA

Martedì, 14 Novembre 2017 12:29

CONVEGNO "PIRANDELLO E LE SICILIE" 28-30/11/2017

Scritto da

Pirandello LOCANDINA

PIRANDELLO E LE SICILIE

- AULA MAGNA – EDIFICIO 12, VIALE DELLE SCIENZE

28/11/2017 ORE 17:00

 

- SALA DELLE CAPRIATE – PALAZZO STERI, PIAZZA MARINA

29 > 30/11/2017 ORE 8:30

con la collaborazione della Scuola di Dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-filosofici

ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA

Marina Castiglione, Matteo Di Gesù

COMITATO SCIENTIFICO

Luisa Amenta, Ambra Carta, Mari D’Agostino, Maria Di Giovanna, Flora Di Legami, Donatella La Monaca, Vito Matranga, Giuseppe Paternostro, Domenica Perrone, Giovanni Ruffino, Roberto Sottile

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

a cura del Centro di studi filologici e linguistici siciliani - Alba Castello, Elena D’Avenia, Natalia Librizzi, Luciano Longo, Francesco Macaluso, Rosalia Ranieri, Elena Riccio, Francesco Scaglione, Marianna Trovato mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  Tel.: 091.23899213 – 3291452604

La frequenza al Convegno è accreditabile per i docenti ai fini dell’applicazione della Legge Regionale 9/2011 (“Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”), per un totale di 15 ore.

Il Convegno e la lectio magistralis sono riconosciuti come formazione per i dottorandi della Scuola di Dottorato in Studi letterari, filologico-linguistici e storico-culturali, per un totale di 18 ore.

Illustrazione di Michelangelo Lacagnina per l’annullo filatelico dedicato al 150° anniversario dalla nascita di Luigi Pirandello

 

 

paceco

 

L’Associazione Culturale La Koinè della Collina indice la Prima edizione del Premio Letterario La Koinè della Collina – Città di Paceco.

1. La partecipazione a ogni sezione del premio è gratuita.

2. Le opere partecipanti – inviate a mezzo e-mail o posta NON raccomandata – dovranno pervenire, entro e non oltre il 31/12/2017, alla segreteria del premio ai seguenti recapiti: Marco Scalabrino via Gen. A. Cascino 4 - 91100 Trapani – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .  

3. Eventuali richieste di precisazioni potranno essere inoltrate alla e-mail sopra indicata.

4. Il Premio, esclusivamente per opere in dialetto siciliano, è suddiviso nelle seguenti sezioni:

Sez. A. Poesia inedita, a tema libero, riservata agli studenti di Scuole Primarie e Secondarie di primo grado insistenti nei territori dei Comuni di Paceco e di Trapani. Ogni alunno, previo il coordinamento di un docente, potrà presentare fino a un massimo di due testi, ciascuno per un massimo di trenta versi e in tre copie anonime, ai quali allegherà una scheda indicante nome e cognome, scuola di appartenenza, classe frequentata, nome, cognome e recapito telefonico del docente coordinatore, Sezione di partecipazione A;

Sez. B. Poesia inedita, a tema libero, riservata agli studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado insistenti nel territorio del Comune di Trapani. Ogni studente potrà presentare fino a un massimo di due propri testi, ciascuno per un massimo di trenta versi e in tre copie anonime, ai quali allegherà una scheda indicante nome e cognome, recapito telefonico, scuola di appartenenza e classe frequentata, titolo dei testi, Sezione di partecipazione B;

Sez. C. Volume edito di poesie, aperto a tutti gli autori in dialetto siciliano, senza limiti di data di pubblicazione, con o senza traduzione in italiano. Ogni autore potrà presentare un solo volume edito, in tre copie, al quale allegherà una scheda indicante nome e cognome, indirizzo, recapito telefonico ed e-mail, titolo del libro, Sezione di partecipazione C.   

5. I materiali inviati non saranno restituiti.

6. La Giuria, il cui operato è insindacabile, presieduta dalla Prof.ssa Olga D’Angelo, selezionerà le opere vincitrici e segnalate per ogni sezione.

7. La data e il luogo della cerimonia di premiazione, nonché i nomi degli altri giurati, verranno resi noti successivamente. Sono previsti premi per i primi tre classificati di ogni sezione.

8. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutte le norme indicate nel presente bando.

9. Tutela dei dati personali. Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, la segreteria organizzativa dichiara, ai sensi dell’art. 13, “Informativa resa al momento della raccolta dei dati”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del premio e all’invio agli interessati dei bandi degli anni successivi. Dichiara, inoltre, che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali e che, ai sensi dell’art. 7 “Diritto di accesso”, l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati rivolgendosi al Responsabile dati della Segreteria del premio.

Paceco, 14 ottobre 2017  

Il Presidente dell’Associazione Culturale

La Koinè della Collina

Prof. Giovanni Ingrassia

Martedì, 17 Ottobre 2017 14:03

NOVITÀ EDITORIALI

Scritto da

 

Parlare italiano e dialetto in Sicilia

 

Giovanna Alfonzetti

 

Lingue e Culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola, 2, Palermo 2017

 

ISBN 978-88-96312-77-3 - Pagine 96, € 10,00

 

Nella nostra società sempre più globalizzata, il dialetto continua a essere una parte importante del bagaglio linguistico che ciascuno si porta dietro nel viaggio della vita, arricchendolo sempre di altri frammenti provenienti da nuovi percorsi ed esperienze. In Sicilia, come nel resto d’Italia e in altri Paesi europei, i dialetti locali, pur subendo una forte riduzione nell’uso, incalzati dalla sempre più vasta diffusione delle lingue nazionali, continuano, infatti, a svolgere funzioni significative nella comunicazione quotidiana, anche in quella dei giovani. Questo volume propone una riflessione approfondita sulle ragioni per le quali parlando si passa spesso dall’italiano al dialetto e viceversa, a volte senza neanche accorgersene, ma comunque con particolari scopi ed effetti comunicativi: avvicinarsi all’interlocutore o prenderne le distanze; esprimere con più enfasi stati d’animo, affetti, sentimenti quali rabbia, collera o anche gioia e tenerezza; riportare le parole altrui; dare libero sfogo alla creatività personale o per finalità ludiche e scherzose. È quanto fanno soprattutto i giovani, che, specialmente nella comunicazione mediata dal computer, si divertono a mescolare “pezzi” di lingue e dialetti diversi, allo scopo di esprimere una identità composita, formata da componenti locali e nazionali, ma anche cosmopolite e globalizzate.  

 

INDICE

 

Nota delle curatrici, Marina Castiglione e Iride Valenti - Criteri di trascrizione delle registrazioni - 1. Uno sguardo al panorama europeo - 2. Che cosa succede in Italia? - 2.1. Principali dinamiche in atto - 3. Come si comportano i parlanti in Sicilia? - 3.1. Definizione di alcuni fenomeni - 3.2. Perché si passa da un codice all’altro? - 3.3. Alcune riflessioni riassuntive - 3.4. La commutazione intra-frasale - 3.5. Stile di commutazione del bilingue bilanciato adulto - 4. Il dialetto e i giovani - 4.1. I giovani in Sicilia - 4.2. Ricerche sul dialetto e i giovani - 4.2.1. Inchiesta con questionario - 4.2.2. Inchiesta basata sulla osservazione del comportamento - 4.2.3. Il corpus scritto - 4.3. Qual è lo stato di salute del dialetto? - 4.4. Perché i dialetti vengono rivalutati? - 4.5. Che cos’è il polylanguaging? - 4.6. Incontri di lingue - 4.7. Il valore sociale del dialetto nei giovani - 4.8. Uno o due dialetti? - 5. Osservazioni conclusive: rinascita o canto del cigno? - Riferimenti bibliografici 

Il Centro di Studi Filologici e Linguistici siciliani promuove gli studi sul siciliano antico e moderno, con una speciale attenzione rivolta al mondo della scuola, per un corretto approccio alla cultura dialettale e alla storia linguistica della Sicilia.

L’attività del Centro è sostenuta dalla legge regionale n. 54 del 21 agosto 1984 e, relativamente alla formazione scolastica, corrisponde a quanto previsto all’art. 2 della Legge Regionale 9/2011 (“Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nelle scuole”), laddove si precisa che gli interventi didattici vanno attuati «con la collaborazione delle Università siciliane e dei Centri studi siciliani specializzati nella ricerca filologica e linguistica».

Per rafforzare ulteriormente la propria presenza nel mondo della scuola e continuare lungo il percorso intrapreso grazie alla realizzazione di corsi di formazione nelle Università di Palermo e di Catania, alla pubblicazione di opere significative dedicate alla Scuola (tra le altre, i due importanti volumi di Lingue e culture in Sicilia), alla creazione del portale “Diálektos” e alla promozione di un’associazione di insegnanti, il CSFLS ha previsto, tra le altre, una collana specificamente dedicata: "Lingue e culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola".

 

È ancora possibile parlare di dialetto a scuola?

 

Quando si parla di dialetto a scuola scattano negli operatori (e nelle famiglie) diversi sentimenti talora opposti:

a)     entusiastica approvazione, in nome di una identità linguistica che andrebbe rivendicata appellandosi alla prima scuola poetica della penisola e ai tre premi Nobel della letteratura (posizione neo-separatista);

b)     contenuta approvazione, purché ci si limiti a insegnare un po’ di etimologia, a dimostrazione della capacità dei siciliani di inglobare tutte le culture provenienti dall’esterno (posizione politicaly-correct);

c)     disapprovazione sostenuta in base alla presunta “evidenza” che il dialetto non consentirebbe un corretto apprendimento della lingua ufficiale e, oggi come oggi, non avrebbe alcuna utilità (posizione contemporaneista).

Nessuna di queste posizioni rivela un approccio scientificamente e storicamente corretto. Sebbene la Linguistica italiana sia ormai da anni una disciplina obbligatoria nei manifesti degli studi dei corsi di Laurea che licenziano i futuri docenti di Lettere, spesso la riflessione metalinguistica è inficiata da conoscenze parziali e pregiudizi molto resistenti.

Il portale Diálektos e la collana "Lingue e culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola" – distribuita in due sezioni: “Strumenti e metodi” e “Percorsi” – nascono con l’intento di offrire ai docenti di ogni ordine e grado strumenti, sia di carattere didattico sia di taglio saggistico-divulgativo, grazie ai quali portare in classe il dibattito linguistico con un approccio sereno e consapevole. In particolare, la collana mette al centro della sua proposta editoriale la variazione linguistica, tra resistenze, cambiamenti, trasformazioni.

La scuola, infatti, deve essere l’agenzia in cui si forma la coscienza dell’identità plurale, proprio a partire dalla ricchezza delle lingue che hanno attraversato e attraversano il nostro territorio, senza marginalizzare i dialetti a varietà residuali o ignorarli come codici delle classi subalterne, ma anche senza esaltarli acriticamente.


Come?

 

La Collana prevede la realizzazione di agili manualetti di approfondimento (in alcuni casi corredati da vere e proprie proposte didattiche) relativi a diversi temi della linguistica siciliana e pensati per i docenti, ma anche per gli studenti.

Un primo saggio è apparso nel 2015, ed è stato dedicato alle parole che sono venute dal mare in epoca medievale e che in Sicilia, e nel siciliano, hanno trovato casa: «La storia dell’umanità è storia di migrazioni: di popoli, di uomini e di donne e con essi di cose, di parole, di linguaggi. Molte parole delle lingue d’Europa sono penetrate e si sono diffuse in seguito ai contatti – militari, economici, culturali – di epoca medievale. Contatti con genti asiatiche e africane (berbere) di lingua araba» (Giovanni Ruffino e Roberto Sottile, Parole migranti tra Oriente e Occidente, 2015, p. 5). La scelta è stata ponderata, proprio per ridimensionare le paure che riguardano i contatti con gli altri popoli e le altre lingue e per consentire anche agli studenti allofoni di vedere nel repertorio linguistico della Sicilia un bacino di integrazioni e accoglienze secolari.

Seguiranno altri volumi, nei quali si cercherà di condurre approfondimenti e riflessioni che di norma non trovano spazio nei curricula disciplinari: ad es. sul lessico (anche attraverso testi letterari dialettali); sull’italiano regionale; sull’onomastica regionale; sull’educazione linguistica; sull’uso differenziato del dialetto e dell’italiano; su testi funzionali o paraletterari (ad esempio la canzone) plurilingui; attraverso laboratori di ricerca sul campo; ecc.). Tali proposte potranno prestarsi a unità didattiche per quanti intendano svolgere utilmente attività legate alla valorizzazione dell’identità e alla formazione di una più completa coscienza linguistica.

 

Marina Castiglione e Iride Valenti