CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

Per l'attuazione della Legge Regionale N.9/2011

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D I Á L E K T O S  è un buon contrassegno perché esprime ciò che intendiamo dire e ciò che intendiamo ancora fare, anche dopo l’approvazione della Legge Regionale n. 9 del 31 maggio 2011 («Norme sulla promozione, valorizzazione ed insegnamento della storia, della letteratura e del patrimonio linguistico siciliano nella scuola»).

Diálektos è parola greca e significò dapprincipio ‘conversazione, colloquio, discussione’, secondo la ragione etimologica dialégomai.

Diálektos intende essere, per l’appunto, uno spazio di informazione, di discussione, di confronto, di sperimentazione. Uno spazio condiviso dagli insegnanti e da quanti – particolarmente nei Dipartimenti universitari – conducono ricerche sui temi della dialettologia, della letteratura regionale, della cultura popolare e, più in generale, dell’educazione linguistica.

Uno spazio condiviso nel quale tali temi e tali valori vanno considerati come parte integrante della storia sociale, linguistica e letteraria dell’Italia intera.

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Martedì, 27 Settembre 2016 12:17

CORSO DI DIALETTOLOGIA - CSFLS / UNIPA / LICEO MELI

Scritto da

CENTRO DI STUDI FILOLOGICI E LINGUISTICI SICILIANI

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE, UNIVERSITÀ DI PALERMO

DIALETTO SICILIANO E CULTURA POPOLARE

Il Liceo Meli propone un corso di Dialetto siciliano e cultura popolare. Tutte le informazioni necessarie possono essere reperite sul sito del Liceo Meli alla pagina http://www.liceomeli.gov.it/corsi-di-formazione/dialetto-siciliano-e-cultura-popolare.

Lunedì, 16 Maggio 2016 11:17

Novità editoriali

Scritto da

Bosco Carbone e Carbonai a Castelbuono

Storia, lingua, cultura

Massimo Genchi

“L’ALS per la Scuola e il Territorio”, 4, Palermo 2016, pp. 223, € 25,00

ISBN 978-88-96312-73-5

Questo quarto volume della collana “L’ALS per la Scuola e il Territorio” presenta i risultati di una approfondita ricerca sulla cultura del carbone (e del bosco) in un centro – Castelbuono – dalle grandi tradizioni anche nel campo degli studi etnolinguistici  e demologi.

Il volume è ricco di etnotesti raccolti “sul campo” ed è arricchito da una significativa documentazione storica, da un pregevole corredo fotografico e da disegni etnografici.

Giovanni Ruffino e Roberto Sottile
Parole migranti tra Oriente e Occidente
(collana : Lingue e Culture in Sicilia. Piccola Biblioteca per la Scuola)
pp. 64 con 39 carte linguistiche a colori - € 10,00
ISBN 978-88-96312-80-3

L’immagine che oggi il Mediterraneo offre è lungi dall’essere rassicurante. Ai nostri giorni si può dire che le sue opposte rive non abbiano in comune che le loro insoddisfazioni. E sempre più si percepisce questo mare come spazio di attraversamenti intollerati. Percepire il Mediterraneo partendo dal suo passato rimane tuttavia un’abitudine tenace, e a volte viene da pensare che la retrospettiva prevalga sulla prospettiva. La retrospettiva è però irrinunciabile, oggi più che mai. E lo è nel momento in cui la realizzazione di una convivenza in seno ai territori multietnici, là dove si incrociano e si mescolano culture, religioni, lingue diverse, conosce sotto i nostri occhi uno smacco crudele. Con questa nuova Collana, il Centro di studi filologici e linguistici siciliani conferma la speciale attenzione per la Scuola, alla quale vuole offrire agili strumenti di approfondimento sugli aspetti più diversi della storia linguistica della Sicilia e della cultura dialettale. La pubblicazione di questo primo testo, nel quale si ricostruiscono succintamente molteplici percorsi di parole e di cose tra Oriente e Occidente, si colloca ancora una volta nel contesto mediterraneo, oggi tragicamente sconvolto da migrazioni di donne, uomini, bambini, ma anche arricchito dall’incontro di lingue e di culture. Questo volumetto vuole essere perciò un contributo a una migliore comprensione di quanto – oggi come ieri – accade intorno a noi.